Le origini:
Tratto dal personaggio a fumetti Capitan America
creato da Joe Simon e Jack Kirby nel 1941, pubblicato
dalla Timely Comics.
Il fumetto:
Capitan America, il cui vero nome è Steven
"Steve" Rogers, è un personaggio
dei fumetti creato da Joe Simon e Jack Kirby, apparso
per la prima volta nel marzo 1941 in Captain America
Comics #1 dalla Timely Comics, in seguito Marvel Comics.
Il personaggio, nato come elemento di propaganda
di un'America libera e democratica che si opponeva
ad un'Europa imperialista e bellicosa, ebbe un grande
successo di pubblico; tuttavia con la fine del conflitto
perse la sua popolarità, nonostante un vano
tentativo di riciclarlo come cacciatore di comunisti
durante i primi anni della guerra fredda. Quando,
nel 1964, Stan Lee decise di riprendere il personaggio
(nel numero 4 della serie Avengers), lo privò
di quegli elementi nazionalistici che aveva in origine,
ma lo ripropose donandogli una sensibilità
e un'umanità tutta nuova.
Il gracile Steve Rogers, durante la seconda guerra
mondiale avrebbe voluto arruolarsi per servire la
patria in guerra.
Scartato alla visita di leva a causa del suo fisico,
gli fu consentito di farlo partecipando a un esperimento
segreto chiamato "Operazione Rinascita",
volto alla creazione di un esercito di supersoldati,
condotto dal Dr. Abraham Erskine, inventore di un
preparato chimico, il siero del super soldato, capace
di incrementare le prestazioni fisiche all'apice della
perfezione umana. L'esperimento ebbe successo e Rogers,
dapprima magro e debole, si tramutò in un essere
umano dal fisico praticamente perfetto. Purtroppo
la morte dell'inventore del processo, ucciso da una
spia nazista infiltrata, fecero sì che Steve
Rogers restasse l'unica persona ad usufruire dei benefici
apportati dal siero del supersoldato, divenendo così
un'esemplare unico.
Arruolato
per missioni segrete oltre le linee nemiche il mite
Steve Rogers divenne così Capitan America,
indossando un costume a stelle e striscie che richiamava
esplicitamente la bandiera americana e uno scudo praticamente
indistruttibile (prima triangolare, poi circolare),
che Cap imparò ad utilizzare come arma di difesa
e d'attacco, e che ben presto divenne il simbolo dell'eroe
in tutto il mondo. Come simbolo da contrappore all'ascesa
della gioventù hitleriana, il governo gli affiancò
una giovane "spalla" di nome James Buchanan
Barnes, più noto come Bucky.
Da
soli o assieme ad altri eroi (gli Invasori) il duo
combatté le forze dell'Asse durante tutta la
II guerra mondiale; particolarmente cruenti erano
le battaglie che li contrapponevano al Teschio Rosso,
uno spietato gerarca nazista. Cap spesso fu affiancato
nelle sue battaglie dal sergente Nick Fury, leader
degli Howling Commandos. Verso la fine della guerra,
Cap e Bucky si recarono in Inghilterra per fermare
il Barone Zemo, uno scienziato nazista che si trovava
lì con il compito di far bombardare Londra
da una V2; i due eroi non riuscirono ad impedirne
il decollo, ma si lanciarono al suo inseguimento:
l'aereo esplose mentre era in volo sopra il canale
della Manica, e Cap precipitò in mare cercando
di deviarne la rotta, mentre Bucky morì nell'esplosione.
Dopo la scomparsa del Capitan America originale e
di Bucky, altri indossarono le vesti di Capitan America:
nel 1945 William Naslund, l'eroe noto come Spirito
del '76, affiancato al giovane Fred Davis, che vestì
i panni di Bucky II; nel 1946 Jeffrey Mace, il supereroe
noto come Patriot, gli subentrò come Capitan
America III, raccogliendone l'eredità; negli
anni cinquanta un insegnante di storia, affascinato
dalla scomparsa del Capitan America originale e venuto
casualmente in possesso di alcuni appunti in cui era
descritta la formula per replicare il siero del super
soldato.
Negli anni sessanta Steve Rogers tornò in
vita ai giorni nostri grazie all'involontario aiuto
di Namor che, ancora furioso con i Vendicatori dopo
la sconfitta con Hulk, andò sul Mare Glaciale
Artico, dove trovò degli eschimesi che si inchinavano
davanti un blocco di ghiaccio, credendolo un totem.
Namor, che considerò il gesto oltraggioso,
si infuriò e scagliò lontano l'iceberg.
Il
blocco cominciò a scongelarsi per effetto delle
correnti calde rivelando al suo interno un uomo, che
si trovava in uno stato di animazione sospesa. Giant-Man
riuscì ad afferrare l'uomo e a trascinarlo
nel sottomarino dei Vendicatori, dove capirono che
si trattava di Capitan America, sopravvissuto grazie
al Siero del Super Soldato, che impedì la cristallizzazione
dei fluidi organici. Quest'ultimo entrerà così
a far parte del gruppo, di cui diventa uno dei leader
riconosciuti e di assoluto valore: il suo acume tattico
e la padronanza al comando, pur nel rispetto dei compagni
e della loro grande personalità, farà
sì che Cap diventerà uno dei cardini
imprescindibili dei Vendicatori, con cui salverà
la Terra e l'Universo svariate volte. Il senso di
colpa per non essere riuscito ad impedire la morte
di Bucky, però, lo tormenterà a lungo.
Cap
continuerà a lottare nel presente, inizialmente
contro gerarchi del III Reich come il Teschio Rosso
e il Barone Strucker, che come lui erano in qualche
modo sopravvissuti alla guerra; quindi vivrà
periodi di dubbi esistenziali che passerà a
vagabondare per gli Stati Uniti d'America, rivelandone
le storture e i disagi. Steve Rogers ha dedicato tutta
la sua vita alla causa in cui crede: ha sempre anteposto
i suoi doveri come Capitan America a quelli del suo
alter ego, precludendosi, a causa di ciò, oltre
alla possibilità di carriera nelle varie professioni
che ha svolto (esempio quella di poliziotto o quella
di disegnatore free lance), una normale vita sentimentale:
difatti nella sua lunga vita Steve ha avuto diverse
storie, ma tutte sono presto o tardi finite a causa
della sua doppia vita. Da ricordare quella con l'agente
S.H.I.E.L.D. Sharon Carter.
Come ogni supereroe, anche Capitan America ha difeso
gelosamente la sua identità segreta per anni,
fino a quando non decise di renderla nota al mondo;
questo avvenne quando uccise un terrorista mediorientale
in diretta mondiale.
All'inizio del nuovo secolo una notizia ha sconvolto
la vita di Capitan America:
Nick
Fury ha scoperto che il suo partner della seconda
guerra mondiale, Bucky Barnes, non è morto
nell'esplosione sopra il Canale della Manica, Costa
Britannica, ma il suo corpo fu recuperato alcune ore
dopo, semi-assiderato e privo di un braccio, da un
sottomarino russo. L'alto comando sovietico, approfittando
anche della sua amnesia, riprogrammò la sua
mente e lo fornì di un braccio artificiale
trasformandolo nel Soldato d'Inverno, spietato killer
durante la guerra fredda; il suo compito era di andare
nei paesi occidentali, uccidere il proprio obiettivo
ed essere messo in animazione sospesa fino alla prossima
missione (in questo modo, sembra che dal 1955 al 1976
sia invecchiato di appena 5 anni). Grazie all'uso
del cubo cosmico, Cap riesce a guarire la sua mente
e a liberarlo dal lavaggio del cervello che aveva
subito.
Durante
Civil War Capitan America è uno dei più
strenui oppositori del Superhero Registration Act
(SRA, Protocollo di Registrazione dei Supereroi),
perché la ritiene una violazione dei diritti
civili, e diventa spontaneamente il capo della coalizione
che si oppone a questo provvedimento. Ciò lo
porta anche a combattere contro altri supereroi, guidati
dal suo ex amico Iron Man. Alla fine si arrende, per
fermare la scia di distruzione che la guerra tra superumani
stava causando alla città e alla popolazione
civile, affrontando così un processo. Mentre
si sta recando alla corte federale che deve giudicarlo,
un cecchino lo colpisce alla spalla. Nel caos che
segue qualcuno gli spara tre volte allo stomaco, uccidendolo.
Si scoprirà in seguito che l'attentato a Cap
è un complotto ordito dal Teschio Rosso, che
ha usato Crossbones come cecchino e il Dottor Faustus
per ipnotizzare Sharon Carter che, ignara delle sue
azioni, ha esploso i tre colpi letali.
Capitan America viene dichiarato ufficialmente morto
e sepolto con tutti gli onori. Tuttavia quello seppellito
e`un manichino con le sembianze di Steve Rogers; il
suo vero corpo è stato immerso da Iron Man
e Namor nelle gelide acque del Mare Glaciale Artico,
proprio nello stesso punto in cui venne ritrovato
molti anni fa dai Vendicatori.

In Italia le avventure di Capitan America
sono state pubblicate inizialmente dall'Editoriale
Corno dal 1973 al 1983; successivamente venne pubblicato
dalla Star Comics fino al 1994 e poi dalla Marvel
Italia, oggi Panini Comics.
Come quasi tutti i supereroi Marvel,
anche Capitan America appare nella versione Ultimate
nella serie Ultimates.
Fonte: http://it.wikipedia.org
Filmografia:
1944 - Captain
America
1953 - The
Return of Captain America
1979 - Captain America
1979 - Captain
America II: Death too Soon
1990 - Capitan
America
2011 - The
First Avenger: Captain America