Scheda tecnica:
Anno:
1994
Nazione: Francia / Italia
Durata: 105'
Regia: Michele Soavi
Cast: Rupert Everett / Francesco Dellamorte, Anna
Falchi / She
François Hadji-Lazaro / Gnaghi, Mickey
Knox / Marshall Straniero, Fabiana Formica / Valentina.
Trama: A Buffalora, piccolo centro del Nord Italia,
(metafora della Provincia che sulle proprie radici
contadine ha costruito una civiltà paralizzata
dalla burocrazia e da un finto benessere), Francesco
Dellamorte, un trentenne "eterno adolescente",
si è volontariamente recluso nel proprio
lavoro di guardiano del Cimitero. Si protegge
dalle emozioni, inventandosi un quotidiano fatto
di rituali: il lavoro, la lettura dell'elenco
del telefono, il sogno che un giorno troverà
un lavoro importante, che lo porterà lontano,
verso una vita vera. La sua unica compagnia è
Gnaghi, il suo assistente: un concentrato di diversità,
affezionato al suo principale/padrone. La malinconica
accettazione del Nulla Quotidiano si popola di
"mostri". I morti, risorgono. E Dellamorte
trova quella che crede essere una ragione di vita.
Deve impedire che i Morti invadano il mondo dei
Vivi. Per questo gli spara in testa e li riseppellisce.
Ma quello che potrebbe essere un gesto eroico,
lui lo trasforma in una appendice del suo lavoro.
Il mondo dei Vivi, pensa che l'invasione dei Ritornanti
sia una delle sue invenzioni. Nemmeno l'amore
acquisterà una forza vitale per Dellamorte.
Per tre volte incontrerà la sua Donna Ideale
sotto le sembianze di una vedova; della segretaria
del Sindaco; e di una giovane prostituta. Ma tutte
le volte la Morte lo costringerà a rinunciare
all'Amore. E Dellamorte è talmente prigioniero
di questo meccanismo, da non accorgersi che per
lui non fa differenza uccidere i Morti o i Vivi.
Quando Dellamorte si rende conto di aver perso
la propria identità, cercherà di
fuggire. Ma la sua fuga è destinata a fallire.
Il resto del mondo, il mito dell'attesa di un'altra
vita, non esiste. E Dellamorte è costretto
a tornare indietro. Ma quel tentativo di fuga
gli ha aperto gli occhi. Nella difesa del proprio
piccolo mondo interiore, Dellamorte trova la forza
di riconoscere la propria ragione di vita. Adesso
è pronto a crescere.
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