Spider-Noir: Nicolas Cage è l’Uomo Ragno, o quasi…
Nessun potere, nessuna responsabilità.
Tra i volti più riconoscibili di Hollywood e tra gli attori che hanno cercato in tutti i modi di lasciare la propria impronta nel cinema d’azione c’è sicuramente Nicolas Cage. Star indiscussa negli anni ’90, col passare del tempo Cage ha visto il proprio seguito diminuire sempre di più, arrivando a toccare il fondo e girando titoli su titoli senza alcuna remora autoriale o stilistica, solo per riuscire a saldare la sua lunga lista di debiti. Negli ultimi anni, complici alcuni film di successo e le sue indiscusse capacità attoriali, Cage è tornato sotto i riflettori e, finalmente, dopo tanto tempo, è tornato a interpretare un supereroe.
In passato lo abbiamo visto nei panni di Johnny Blaze nei film dedicati a Ghost Rider e tutti gli appassionati sanno che avrebbe dovuto interpretare Superman nel film mai realizzato di Tim Burton. Sebbene questa casella sia stata spuntata recentemente con un cameo in The Flash, nel curriculum supereroistico di Cage mancava ancora un nome: Spider-Man Noir, personaggio che finora aveva avuto modo solo di doppiare nei film animati cinematografici dedicati al multiverso di Spider-Man.
Ed ecco che Sony Pictures, in collaborazione con Prime Video, ha deciso di confezionare Spider-Noir, una miniserie in otto episodi che racconta le vicende di un Uomo Ragno alternativo nella New York pulp degli anni ’30, tra gangster e proibizionismo. Ci troviamo così di fronte a Ben Reilly, un investigatore privato stanco ma ancora capace, che da cinque anni ha abbandonato la sua doppia vita. Un tempo, infatti, era solito volteggiare fra i grattacieli della Grande Mela indossando la maschera di The Spider, vigilante e acerrimo nemico di Silvermane (Brendan Gleeson), uomo d’affari, gangster e padrone occulto della città. La morte dell’amata Ruby (Amanda Schull) ha lasciato un segno profondo in Ben, che ha deciso di rinunciare alla lotta al crimine per concentrarsi sulle piccole cose, sebbene l’amico di sempre, il reporter Robbie Robertson (Lamorne Morris), cerchi sempre in tutti i modi di convincerlo a tornare in azione.
L’occasione potrebbe finalmente essere arrivata a causa del suo ultimo incarico: rintracciare un piromane che si scoprirà essere in possesso di abilità sovrumane. Un mistero che attirerà l’attenzione di molti e che, col tempo, si farà sempre più fitto, coinvolgendo proprio Silvermane e alcune figure che orbitano attorno a lui, come l’affascinante femme fatale e cantante di nightclub Cat Hardy (Li Jun Li), il suo bodyguard Flint Marko (Jack Huston) e il veterano di guerra Lonnie Lincoln (Abrahm Popoola.)

Spider-Noir: Bianco e Nero e Colori
Tratto distintivo di Spider-Noir è la scelta stilistica di realizzare l’intera serie in bianco e nero, richiamando le atmosfere hard boiled tanto care al cinema noir della prima metà del Novecento. Per andare incontro a un pubblico più giovane e abituato alla fruizione in streaming, si è però deciso di distribuire contemporaneamente anche una versione in True-Hue, una tecnica di colorazione digitale che riproduce le tonalità sature tipiche degli anni ’30, dando vita a un piacevole effetto nostalgico per gli spettatori più esperti.
La trama dello show procede in maniera piuttosto lineare, senza affidarsi a grandi colpi di scena o a momenti di particolare suspense. Il racconto si sviluppa attraverso una serie di situazioni e dialoghi talvolta prevedibili che, anche in questo caso, sembrano voler richiamare deliberatamente una certa ingenuità narrativa tipica dei noir d’inizio secolo scorso. Nicolas Cage è convincente nei panni dell’eroe consumato, stanco e impolverato, mentre Brendan Gleeson interpreta con efficacia un boss criminale carismatico e autoritario. Personaggi secondari come Robbie Robertson e la segretaria Janet Ruiz (Karen Rodriguez) alleggeriscono a tratti il tono cupo dell’intreccio che, nonostante gli ottimi momenti d’azione e la presenza ucronica di superpoteri, mantiene sempre ben salda la propria anima noir.
Dopo i numerosi esperimenti cinematografici dedicati ai villain dell’universo di Spider-Man — come Venom, Kraven e Morbius — sembra che Sony Pictures abbia finalmente trovato il contesto ideale per espandere le proprie proprietà Marvel: quello televisivo. La serie potrebbe quindi rappresentare il primo tassello di un nuovo filone legato all’amichevole Uomo Ragno di quartiere, che nel frattempo tornerà sul grande schermo nelle prossime settimane con Spider-Man: Brand New Day.
Spider-Noir è una serie da recuperare e assaporare senza eccessivo spirito critico da appassionati di fumetti: gli aficionados troveranno inevitabilmente numerose discrepanze rispetto alla storyline originale creata da David Hine, Fabrice Sapolsky, Carmine Di Giandomenico e Marko Đurđević, ma potrebbero anche lasciarsi conquistare dall’idea di nuovi possibili scenari live-action all’interno del sempre più vasto universo cross-over dedicato a quello che, probabilmente, resta il supereroe più amato del cinema: Spider-Man, in costume rosso e blu ovviamente.





















