The Old Guard 2: Charlize Theron e i suoi immortali nel sequel Netflix
Immortali nel corpo, ma non nella memoria.
Ritornano su Netflix gli immortali di The Old Guard tratti dal fumetto di Greg Rucka, e ancora una volta Charlize Theron e in prima linea interpretando Andromaca ‘Andy’ di Scizia, eroina che sul finire del primo capitolo ha perso la vita eterna. Pur essendo diventata mortale, ciò non le impedisce di continuare a guidare la sua squadra in missioni segrete accompagnati dall’agente Copley. E una delle loro indagini li porta sulle tracce di una misteriosa donna chiamata Discordia, la quale ha riportato sulla terraferma Quỳnh, un’altra immortale con un passato in comune con Andy.
Le premesse sono buone, il cast del film accoglie Uma Thurman, Henry Golding e Veronica Ngô, e riesce a confermare tutti i protagonisti del primo capitolo, tra cui l’italianissimo Luca Marinelli. Quindi c’è da chiedersi: cosa è successo? The Old Guard 2 è un film che fa acqua da tutte le parti, un didascalico racconto sulla vita eterna che si perde in inutili chiacchiere e momenti morti, concentrando l’azione in pochissimi minuti e dimenticandosi che un film ha bisogno di raccontare una storia. Ed è davvero un dispiacere pensare che per vederlo, dopo l’ottima impressione del primo episodio, abbiamo dovuto aspettare cinque anni… e dovremo aspettare ancora.
Un finale con un cliffhanger più consono ad una stagione televisiva che a un lungometraggio interrompe di netto la narrazione senza dare neanche un briciolo di soddisfazione allo spettatore, lasciandolo praticamente sul più bello in attesa di un ennesimo sequel. C’è bisogno inoltre di ricordare che The Old Guard 2 non si ispira al secondo capitolo a fumetti, The Old Guard: Force Multiplied, ma conta su una sceneggiatura originale firmata dallo stesso autore Greg Rucka in collaborazione con Sarah L. Walker. Una scelta che a tutti gli effetti si è rivelata controproducente.
Non c’è niente altro da dire, il film si potrebbe davvero considerare come “non pervenuto”. Se i suoi protagonisti sono immortali, lo stesso non si può dire del ricordo che lascerà nei suoi spettatori.




















