Così parlo Rohan Kishibe: Il Confessionale: il mangaka più famoso dei fumetti su Prime

Heaven’s Door!

Da poco meno di una settimana è disponibile su Amazon Prime Video l’ultimo capitolo cinematografico di Thus Spoke Rohan Kishibe, serie televisiva nipponica di successo tratta dall’omonimo manga di Hirohiko Araki, a sua volta spin-off del ben più famoso Le Bizzarre Avventure di JoJo. Dopo una lunga esperienza sul piccolo schermo durata quattro stagioni, e una prima comparsa in sala con un’avventura ambientata al museo del Louvre di Parigi, la storia si sposta nella italianissima Venezia con un racconto per buona parte inedito.

Rohan Kishibe giunge nella città lagunare per presenziare ad un evento universitario quando, per caso, si ritrova in una chiesa a udire la confessione di un estraneo. Quest’uomo, anche lui giapponese, racconta la sua storia fatta di mistero e disperazione: da giovane è stato in qualche modo responsabile della morte di un vagabondo, che lo ha maledetto promettendogli grande sofferenza nel momento in cui avrebbe raggiunto l’apice della felicità. Cresciuto e divenuto un imprenditore di successo, l’uomo troverà un escamotage per sfuggire alla morte, ma la sua scelta si ripercuoterà sulla figlia Maria, che anni dopo sarà in procinto di convolare a nozze con l’italiano Lorenzo.

Se per la prima ora del film il racconto si attiene all’originale firmato Araki, la seconda metà del lungometraggio è una storia inedita che mette al centro la vicenda dell’ormai adulta Maria (Tina Tamashiro) prossima a sposarsi e a raggiungere quindi quella felicità che il padre Tamiya (Arata Iura) le ha sempre impedito di concretizzare. In questo particolare contesto familiare sarà ovviamente coinvolto dal fato il maestro Rohan che, grazie al suo particolare potere, lo stand Heaven’s Door che gli permette di “leggere” i pensieri e i ricordi delle persone e di poter intervenire su di essi, cercherà di aiutare la giovane coppia a coronare il loro sogno d’amore.

rohan kishibe press 2

 

Così parlò Rohan Kishibe: Il Confessionale cerca, per lunghi tratti, di raggiungere una raffinatezza estetica al di fuori della portata di questa produzione. Un po’ per le atmosfere classiche della “Bella Italia”, un po’ per rappresentare stilisticamente l’eleganza artistica del suo protagonista, il film gioca con inquadrature e scenografie, toccando talvolta punte di un certo livello.
Ad affondare completamente la barca è però la qualità della recitazione che — se nei protagonisti nipponici mantiene il classico equilibrio tra serio e faceto, tipico di questi live-action — nei comprimari nostrani cola a picco, con interpretazioni a dir poco scadenti, probabilmente dovute alla volontà della regia giapponese di mantenere lo stesso registro per tutti gli attori.

L’opera di Araki viene trasposta con una certa fedeltà, ma si scontra con le dinamiche e i tempi cinematografici, dando vita a una mezz’ora votata all’assurdo. La situazione migliora nella seconda parte, quando la storia prende una deriva originale, sostenuta da una scrittura più adatta al linguaggio cinematografico, che dipana completamente la trama del film e apre ai veri eventi che motivano le azioni del protagonista e della sua fedele editor, Kyōka Izumi (Marie Iitoyo).

Se siete fan del bizzarro mondo creato da Hirohiko Araki, Così parlò Rohan Kishibe: Il Confessionale è certamente un film che dovreste vedere, più per ammirare la peculiare interpretazione di Issei Takahashi nei panni del carismatico Rohan che per cercare una storia capace di appassionarvi per quasi due ore di durata.

Così parlò Rohan Kishibe: Il Confessionale
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